Rimproverare significa riprendere qualcuno per un atteggiamento, un'azione, un discorso o un modo di essere. Rimproverare significa esprimere il proprio disaccordo e il biasimo per una persona. Il biasimo è un giudizio molto negativo e spesso è carico di disprezzo.
Quante volte nel corso della nostra giornata rimproveriamo? Quante volte veniamo rimproverati? Può anche accadere che non siano gli altri, ma noi in prima persona a rimproverare noi stessi per qualche motivo.
Le parole possono costruire o abbattere. Non è più sensato costruire qualcosa, invece che abbatterla?
Rimproverare non serveSe un cespo di lattuga non cresce bene, non rimproverate la lattuga. Cercate di capire cosa c'è che non va. Forse ha bisogno di concime, o di più acqua, o di meno sole. Nessuno se la prende con la lattuga. Ma se nascono problemi con gli amici o con la famiglia, ce la prendiamo con loro. Se invece proviamo a prendercene cura, cresceranno bene, come la lattuga. Rimproverare non dà mai buoni frutti, come del resto cercare di convincere l'altro mettendosi a ragionare e discutere. Lo dico per esperienza. Niente rimproveri, niente ragionamenti, niente discussioni, solo comprensione. Comprendere, e dimostrare di aver compreso, significa amare, e questo cambierà la situazione.Un giorno, a Parigi, tenni una conferenza sul tema 'non rimproverare la lattuga'. Finito il discorso, mentre facevo la meditazione camminata per conto mio, svoltando l'angolo di un palazzo mi capitò di sentire una bambina di otto anni che diceva alla madre: “Mamma, ricordati di innaffiarmi, sono la tua lattuga”. Aveva colto perfettamente il nocciolo del discorso, e me ne rallegrai. Poi arrivò la risposta della madre: “Certo, bambina mia, ma anch'io sono la tua lattuga. Quindi ti prego, anche tu ricordati di innaffiarmi”. Madre e figlia unite nella pratica: una cosa bellissima.
Il brano è tratto da Thich Nhat Hahn, La pace è ogni passo. La via della presenza
mentale nella vita quotidiana, Ubaldini Editore, Roma, 1993.
Thích Nhất Hạnh (Nguyễn Xuân Bảo, 11 ottobre 1926)
è un monaco buddista, poeta e attivista vietnamita per la pace.
è un monaco buddista, poeta e attivista vietnamita per la pace.
La pace è ogni passo parla in modo semplice di come gestire le proprie emozioni, in particolar modo la rabbia. Secondo il maestro, con la pratica del respiro e della meditazione, è possibile raggiungere maggiore consapevolezza e serenità in ogni situazione della vita quotidiana, dalla guida dell'auto ai pasti, sino alle relazioni d'amicizia e d'amore.




